
Marc Augè per definire la sua famosa teoria dei non luoghi, partì dalla concezione sociologica di luogo elaborata dall’etnologo Marcell Mauss. Secondo Mauss il luogo antropologico è una costruzione simbolica dello spazio, caratterizzata da identità, storia e relazione. Un luogo è unico, è un principio di senso per coloro che vi abitano. Il luogo forgia l’identità di un individuo e il suo senso di appartenenza. Il luogo di Mauss è heimat, patria, casa. è il proprium dell’uomo. Nel luogo si vive, si con-vive, si esperisce una koinonia sociale, economica e spirituale. Il luogo è luogo di relazione, di scambi, di identità condivisa. Si è sé stessi nel continuo rapportarsi agli altri. Il luogo è storico perché ha una storia, la racconta, la incarna e la porta avanti. È la patria degli antenati e del ricordo. Fornisce le radici che ancorano alla terra e permettono lo stabilizzarsi dell’identità. È luogo della memoria, dell’eterno esser-presente del passato.
Il luogo è monumento di ciò che permane senza esserci più.
Se scegliamo il percorso di Mauss, il nostro luogo è Croce di Menaggio, in via Cadorna 178. Italia, Lombardia, provincia di Como, A pochi km dall’omonimo Lago, il “Lari maxime” di Virgilio, il lago di Manzoni e Stendhal, il lago delle dimore aristocratiche di ogni tempo, da Villa Carlotta a villa del Balbianello, a Villa Serbelloni, Melzi. Il lago definito dall’Huffington Post il più bello del mondo. Siamo anche a pochi km dal Lago Ceresio, diviso tra Italia e Svizzera, il lago di Fogazzaro e del suo Piccolo mondo antico. Il nostro luogo sono anche le Prealpi, che ci circondano e incorniciano le forme delle vallate, sinuose e nel contempo aguzze, chiuse ma con scorci ineguagliabili.